martedì 8 marzo 2011
THE DAY THE MUSIC DIED
The Day the Music Died (traducibile in lingua italiana come Il giorno in cui la musica è morta) è la locuzione convenzionale con cui viene ricordato un disastro aereo accaduto nello Iowa (USA) il 3 febbraio 1959. In quel giorno persero la vita tre popolari musicisti, ancor giovani ma già icone del rock and roll:
Buddy Holly (vero nome Charles Hardin Holley, nato il 7 settembre 1936) autore di "Peggy Sue"
The Big Bopper (Jiles Perry Richardson, nato il 24 ottobre 1930) autore di "Chantilly Lace"
Ritchie Valens (Richard Steven Valenzuela, nato il 13 maggio 1941) autore di "La Bamba"
Dopo la loro performance a Clear Lake, nello Iowa, i ragazzi stanchi e infreddoliti decisero, su suggerimento di Buddy Holly, vista l'indisponibilità dell'autobus fuori uso, di affittare un piccolo aeroplano che li avrebbe trasportati a Fargo (Dakota del Nord), luogo della successiva esibizione. Non essendoci posti sufficienti a bordo, Ritchie e il chitarrista Tommy Allsup decisero di affidare alla sorte la scelta dell'ultimo posto disponibile con il lancio della moneta: fu Valens ad aggiudicarsi il posto sull'aereo. Poco dopo l'una nella notte il Beechcraft Bonanza guidato da un pilota giovane e inesperto, Roger Peterson, che volle decollare nonostante le cattive condizioni meteorologiche (la zona era interessata da nevicate), perse quota all'improvviso - probabilmente per un disorientamento del pilota - andandosi a schiantare in una piantagione di granturco poco fuori Mason City, la località da cui era decollato, otto miglia a nord di Clear Lake, nello Iowa. Nell'impatto il pilota e i tre passeggeri persero la vita. I tre musicisti, impegnati in una lunga tournée nel Midwest, si erano esibiti quella sera alla Surf Ballroom di Clear Lake e si erano rimessi subito in viaggio: la sera dopo avrebbero dovuto tenere un altro spettacolo nel Nord Dakota. Sul luogo in cui avvenne l'incidente è stato inaugurato il 16 settembre 2003 un monumento a ricordo dell'evento.
Tratto da Wikipedia
martedì 1 marzo 2011
L' ARRESTO DI STEFANO D'ORAZIO
Nel 1973, a Trieste, prima di tenere un concerto, viene arrestato il batterista di Pooh Stefano D'orazio. l'arresto viene effetuato perchè Stefano aveva difeso una ragazza-madre slovena da un automobilista che la stava malmenando, ma il batterista non sapeva che l'automobilista fosse un capitano dei carabinieri, cosìcchè anche se fu il musicista a chiamare il 113 fu lui ad essere arrestato. Incredilmente i Pooh dovettero fare il concerto senza batterista poichè Stefano era ancora in stato di fermo inoltre veniva condannato a quattro mesi con la condizionale e assolto poi solo in appello .
Materiale tratto da "Pooh la grande storia 1966-2006" di Sandro Neri editore Giunti
martedì 22 febbraio 2011
A CHI DI FAUSTO LEALI È UNA COVER
Nel 1967 il primo vero successo di Fausto Leali fu "A chi" ,famosissima canzone, ma pochi sanno che non è altro che la versione italiana di una canzone americana "Hurt" di Roy Hamilton del 1954, che ironicamente anche negli Usa diventò famosa grazie ad un altro cantante Timi Yuro nel 1960.
DI SEGUITO LE VARIE VERSIONI
HURT - T.YURO 1960
A CHI - F.LEALI 1967
ALBANO FU PLAGIATO DA MICHAEL JACKSON?
Nel 1992 Albano fece causa a Michael Jackson, accusandolo di plagio: il cantante pugliese infatti, ritenendo che il brano di Jackson Will you be there del 1991 (incluso nell'album "Dangerous") fosse un plagio di I cigni di Balaka, canzone di Carrisi del 1987, denunciò Jackson.
A seguito di ciò, l'album venne sequestrato in tutta Italia dalla pretura civile di Roma, con un'ordinanza del 21 dicembre del 1994 revocata in seguito dalla prima sezione del Tribunale; dopo aver espresso la sua disponibilità ad essere interrogato in merito in Italia, Jackson nel 1997 si presentò al processo in corso a Roma, nell'aula numero cinque della Pretura di piazzale Clodio, rispondendo alle domande delle due parti.
I periti stabilirono che le due canzoni avevano 37 note di seguito identiche nel ritornello, e quindi il plagio sussisteva; Jackson venne condannato a pagare quattro milioni di lire di multa, ma non venne esaudita la richiesta di Carrisi di ricevere come indennizzo per i danni subiti cinque miliardi di lire.
La sentenza successiva della Corte di appello civile di Milano stabilì infine che entrambi i cantanti si erano ispirati ad un brano popolare dei Nativi Americani "Bless You For Being An Angel", non protetto da copyright, ed Albano fu tenuto a sostenere tutte le spese legali che, come noto dalla biografia di Michael, poi si accollò Jackson con la promessa di realizzare un concerto insieme a favore dei bambini maltrattati nel mondo. Il concerto non ebbe mai luogo in quanto poco dopo Michael Jackson fu colpito dalle accuse di pedofilia.
Tratto da Wikipedia
Ecco il confronto fra le due canzoni
I DUE JOHN
Nel 1974 Elton collabora con John Lennon nel suo album "Walls and Bridges". L'ex-Beatle ricambia partecipando alla cover eltoniana della sua "Lucy in the Sky with Diamonds", che esce come singolo e raggiunge la prima posizione in classifica negli Stati Uniti. Particolare attenzione merita la vicenda del brano di Lennon "Whatever Gets You Thru the Night", Elton, convinto delle potenzialità del pezzo, durante le registrazioni aveva fatto promettere al suo autore che, se la canzone fosse arrivata al Numero Uno in America, l'ex-Beatle sarebbe apparso dal vivo come ospite durante un suo concerto. Così accade: "Whatever Gets You Thru The Night" raggiunge la prima posizione in classifica e durante un concerto al Madison Square Garden tenutosi il 28 novembre 1974,Elton ospita l'amico in tre duetti. I due suonano il brano in questione, "Lucy In the Sky With Diamonds" e "I Saw Her Standing There".
Lennon introduce quest'ultimo pezzo così: «Voglio ringraziare Elton e i ragazzi per questa serata. Abbiamo provato a pensare ad un numero col quale finire e andarcene, e abbiamo pensato di fare un numero di un mio vecchio fidanzato chiamato Paul. Questa è una canzone che non ho mai cantato, è un vecchio numero dei Beatles e lo conosciamo appena». L'esibizione al Madison Square Garden sarà l'ultima apparizione sul palco di John Lennon.
Tratto da Wikipedia
martedì 8 febbraio 2011
BAGLIONI L'ATTORE
Claudio Baglioni fece molte colonne sonore per vari film e collaborò anche alla sceneggiatura ma prese parte ad un solo film, nel 1972 infatti,recitò come comparsa in, "Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico" di Leandro Castellani, interpretando la parte di un giovane pacifista ed esegue la canzone In viaggio nei titoli di coda.
Da Wikipedia
TRAMA DEL FILM
La storia ha come personaggio centrale Michele Majorana, brillante scienziato, per molti superiore al suo stesso maestro, il padre della fisica atomica Enrico Fermi. Majorana, personaggio complesso ed enigmatico, sparì misteriosamente, poco prima che lo stesso Fermi e altri scienziati invisi al fascismo partissero a loro volta per l'America.
Da http://www.mymovies.it/
QUI LO SPEZZONE CON CLAUDIO BAGLIONI
martedì 1 febbraio 2011
RENATO E I SUOI SORCINI
Col termine sorcini sono solitamente indicati i fans del cantante romano Renato Zero. L'origine dell'appellativo, come lo stesso Zero ha più volte spiegato, risale a un episodio avvenuto negli anni '80. Il cantante si trovava a Viareggio per cenare nel ristorante "Da Beppino", e mentre era in macchina fu assediato dai motorini degli ammiratori e reagì alla visione affermando scherzosamente che sembravano tanti "sorci", lemma tipico del dialetto romano. Qualcuno carpì la battuta e la diffuse. I sorcini erano e sono famosi per le varie pazzie fatte per vedere il divo e molti lo aspettavano sotto l'albergo. Quotidianamente sotto la casa di Renato Zero, centinaia di persone, si appostavano giorno e notte per ottenere un autografo.
tratto da: WIKIPEDIA
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