lunedì 19 dicembre 2011

"HAMLICE, SAGGIO SULLA FINE DI UNA CIVILTA'"



VENERDI' 25 NOVEMBRE, IO, SARA (LA MIA ASSISTENTE), ALESSANDRO (IL NOSTRO VICE DIRETTORE) E ALCUNI MIEI COMPAGNI, SIAMO ANDATI AL TEATRO DELLA TOSSE A VEDERE “HAMLICE, SAGGIO SULLA FINE DI UNA CIVILTÀ”.
DUE ANNI FA SONO ANDATO A TEATRO CON LA SCUOLA MA POI HO SMESSO PER LA TROPPA STANCHEZZA DOVENDO ANDARE A SCUOLA IL GIORNO DOPO. QUEST’ANNO CI SONO DEGLI SPETTACOLI AL TEATRO DELLA TOSSE CHE SONO TUTTI DI VENERDÌ E QUINDI CI POSSO ANDARE PERCHÈ AL SABATO NON VADO A SCUOLA. QUALCHE GIORNO PRIMA ABBIAMO VISTO IL TRAILER DELLO SPETTACOLO SU YOU TUBE E MI AVEVA FATTO UNA BRUTTA IMPRESSIONE.
QUANDO SIAMO ENTRATI IN SALA, L’AMBIENTE MI SEBRAVA DELL’ORRORE PERCHÈ C’ERANO DEGLI ATTORI NELLE VARIE PARTI DELLA SALA, UN ATTORE AL CENTRO CHE SI CHIAMA “ARMANDO PUNZO” (IL REGISTA E IL FONDATORE DELLA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA) E PARLAVA CON UN LIBRO IN MANO. SUL PALCO C’ERA UNA TENDA TRASPARENTE CON DIETRO DEGLI ATTORI TUTTI DIPINTI DI BIANCO E VESTITI DI NERO E DEGLI OGGETTI BIANCHI. AD UN CERTO PUNTO LA TENDA SI È TIRATA SU E DA LÌ IN POI È INCOMINCIATO LO SPETTACOLO. DAL TITOLO SI CAPISCE CHE SI FA UN CONFRONTO TRA L’AMLETO DI SHAKESPEARE E ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE DI LEWIS CARROLL, MA A DIRE IL VERO, LA TRAMA NON L’HO CAPITA. MI È TANTO PIACIUTA LA MUSICA DI ANDREA SALVATORI, CHE ACCOMPAGNAVA LO SPETTACOLO PERCHÈ ERA RILASSANTE. VERSO LA FINE DELLO SPETTACOLO SI È SENTITO UN BRANO MUSICALE CHE SI PUÒ CONSIDERARE LA COLONNA SONORA. SEMPRE VERSO LA fine dello spettacolo GLI ATTORI HANNO DATO Agli Spettatori DELLE lettere dell’alfabeto IN POLISTIROLO da tirare in aria. si vede un Cappellaio matto, con l’abito inciso di lettere PER CREARE NUOVE PAROLE.
“LO SPETTACOLO È COME Una festa degli occhi, una commozione dell’anima, un’apertura infinita contro un mondo che opprime”. COME SI INTUISCE GIÀ DAL TITOLO, LO SPETTACOLO SUGGERISCE CHE QUESTA CIVILTÀ STA FINENDO E BISOGNA CREARNE UNA NUOVA.
LO SPETTACOLO MI È PIACIUTO TANTO, PER IL FATTO CHE SIAMO ANDATI A TEATRO INSIEME E HO PASSATO UNA SERATA DIVERSA DAL SOLITO. a fine spettacolo AVEVO DETTO A SARA CHE VOLEVO VEDERE ALCUNI ATTORI E ALLA FINE QUALCUNO L’HO incontrato.
UN ATTORE L’HO ANCHE RICONOSCIUTO SENZA TRUCCO. È QUESTO:
INFINE, sara mi ha riaccompagnato aLla macchina e siamo passati attraverso il centro storico, DOVE C’ERANO MOLTE PERSONE.

ALTRE IMMAGINI DELLO SPETTACOLO:
                     LE LETTERE DA TIRARE
PANORAMICA DI ALCUNI ATTORI DELLO SPETTACOLO
                1° SCENA
IL CAPPELLAIO MATTO VESTITO DI LETTERE
                       LETTERE IN ARIA

martedì 14 giugno 2011

MALIKA AYANE AL 60° FESTIVAL DI SANREMO



Nel febbraio 2010, Malika Ayane, partecipa al 60º Festival di Sanremo nella sezione "Artisti", presentando il brano Ricomincio da qui. Il testo della canzone è scritto da Malika Ayane e Pacifico, mentre le musiche sono di Ferdinando Arnò. Il brano ottiene un ottimo riscontro, tanto che la Ayane vince il Premio della critica Mia Martini. Durante la serata finale del Festival, Malika non riesce a raggiungere le prime tre posizioni finali. In segno di protesta per l'eliminazione della cantante e di alcuni altri big in gara, il pubblico del teatro Ariston esprime il proprio malcontento con gesti di indignazione, fischiando ed urlando parole come venduti e vergogna. I membri dell'orchestra, indignati per il rovesciamento del loro verdetto avvenuto ad opera del televoto, appallottolano gli spartiti e li lanciano sul palco, proprio nel momento in cui viene annunciata l'esclusione della Ayane. Il singolo della cantante viene certificato disco di platino.

Tratto da WIKIPEDIA

Sanremo 2010 clamorosa protesta pubblico ed orchestra

BOBBY SOLO E IL PLAYBACK A SANREMO


Durante il Festival di Sanremo del 1964 Bobby Solo ha un improvviso abbassamento di voce che gli impedisce di cantare in diretta: canta quindi in playback, uno dei primi casi, in un Festival poichè in quegli anni era assolutamente vietato. Questo gli impedisce probabilmente la vittoria a Sanremo (che otterrà comunque l'anno successivo), ma "Una lacrima sul viso" diventa un successo. Probabilmente l'esibizione in playback contribuisce notevolmente al successo del brano, tanto che ci furono delle voci che affermarono che fu tutta una trovata pubblicitaria per promuovere il disco e allo stesso tempo avere un audio "perfetto": il successo arriva non solo in Italia ma in tutta Europa (superando nelle vendite la versione incisa da Frankie Laine), e spinge la Dischi Ricordi a pubblicare il primo album del cantante romano, Bobby Solo, anche all'estero.


Tratto da WIKIPEDIA


martedì 7 giugno 2011

EDOARDO VIANELLO E LA SUA PRIMA COLONNA SONORA


Edoardo Vianello, dopo il suo primo 45 giri, incide una canzone dal titolo "Siamo due esquimesi", ispirata al film "Ombre bianche" dell'anno (1959): quest'ultima è la prima canzone in cui si fa accompagnare dai Flippers che oltre ad essere uno dei due suoi complessi di accompagnamento (l'altro sono i Discoboli) inciderà anche alcuni 45 giri per conto proprio.



Tratto Da Wikipedia

I PROCOL HARUM IL SUCESSO IN ITALIA


In Italia i Procol Harum vengono conosciuto ed hanno successo in modo particolare intfatti A Whiter Shade of Pale viene riadattato da  Mogol, che all'epoca lavora presso la Dischi Ricordi e ne scrive un testo in italiano (completamente diverso dall'originale di Reid) per i Dik Dik con il titolo Senza luce: il disco viene pubblicato il 20 agosto e va subito al primo posto in classifica, restando complessivamente in hit parade per diciassette settimane. Anche la versione originale dei Procol Harum (in Italia pubblicata dopo quella dei Dik Dik) raggiungerà il primo posto nella classifica italiana (rimanendovi dal 18 ottobre al 6 dicembre), restando complessivamente ventun settimane in hit parade, caso quasi unico per una canzone di cui era già uscita la cover. Infine i Procol Harum consacrano la loro fama nel nostro paese grazie alla canzone "A Salty Dog",adottata in Italia come sigla per il programma della RAI "Avventura", trasmissione televisiva dedicata ai documentari sulla natura o e alle esplorazione in luoghi lontani.



SIGLA DEI PROCOL HARUM


TRATTO DA WIKIPEDIA

martedì 17 maggio 2011

L'ARRESTO DI ANTONELLO


Antonello Venditti, il 15 gennaio 1974 durante un'esibizione al Teatro dei Satiri a Roma, dove propone la canzone "A Cristo" venne denunciato da un maresciallo delle Guardie di Pubblica Sicurezza presente in sala per vilipendio alla religione di stato, fu processato e condannato a sei mesi con la condizionale. Come racconta nel suo libro "L'importante è che tu sia infelice", la frase contestata era "ammazzate Gesù Crì quanto sei fico". La parola "fico" fu considerata un'offesa. Ma la canzone è scritta tutta in dialetto e quell'aggettivo in romanesco è ritenuto un complimento. Questo però il Tribunale non lo considerò e il cantautore fu condannato a sei mesi con la condizionale.

Tratto da Wikipedia

GIORGIA FIORIO: MUSICISTA, ATTRICE E FOTOGRAFA


Giorgia Fiorio dopo aver cantato per un decennio. Partecipa al film "Sapore di mare nel 1983" con Jerry Calà e Christian De Sica, e al suo sequel "Sapore di mare 2 - Un anno dopo", e infine al film Yesterday, sempre con Calà. Archiviata l'esperienza musicale, si è dedicata alla fotografia, che le ha dato fama internazionale, con numerosi reportage e le mostre nel mondo. Nel decennio 1990-2000 porta avanti una ricerca sulle comunità "chiuse" maschili nella società occidentale e pubblica il libro antologico Uomini (2003), uscito anche in Germania con il titolo Human Figures ed in Francia come Des Hommes.Dal 2000 persegue una ricerca fotografica intorno alla relazione tra l'individuo e il sacro, e sull'eredità spirituale dell'umanità dal titolo Il Dono. Questo reportage con sviluppo tematico, basato su sessioni fotografiche multiple, in diversi paesi, le ha fatto vincere il Premio GRIN, nel 2005.

Tratto da Wikipedia


Carlo Vanzina presenta "Sapore di mare"